INDICE SCHEDA MATERIALI
::2016::

:: Giuseppina Mellace
Una grande tragedia dimenticata. La vera storia delle foibe

:: Simonetta Bartolini
L'epica della Grande Guerra. Il fallimento degli intellettuali

:: Luigi Ambrosi (a cura di)
Presentazione del n. 54/2015 della rivista Nova Historica Msi, neofascismo e destra nella storia dell'Italia repubblicana. Per una nuova stagione di studi


::2015::

:: Stefano Muroni
Tresigallo, città di fondazione. Edmondo Rossoni e la storia di un sogno

:: Rodolfo Sideri
L'umanesimo nazionale di Carlo Costamagna

:: Ruggiero di Castiglione
Il Conte di Cagliostro e il Cavaliere d'Aquino: Alle origini della massoneria mediterranea

:: Guido Palamenghi-Crispi (a cura di)
Repubblica e Monarchia: Il diverbio Mazzini/Crispi

:: Vincenzo Pirro
Dopo Gentile. Dove va la scuola italiana

:: Silvio Berardi (a cura di)
Verso un nuovo Risorgimento. Il carteggio tra Arcangelo Ghisleri e Giulio Andrea Belloni(1923-1938)

:: Andrea Ciampani - Giancarlo Pellegrini
L'autunno caldo del 1969


::2014::

:: Alessandra Cavaterra
La rivoluzione culturale di Giovanni Gentile. La nascita dell'Enciclopedia italiana

:: Marco Zaganella
Programmazione senza sviluppo. Giuseppe Di Nardi e la politica economica italiana nella prima Repubblica


::2013::

:: Giulio Sapelli
Chi comanda in Italia

:: Giuseppe Bedeschi
La Prima repubblica (1946-1993). Storia di una democrazia difficile

:: Elisabetta Cassina Wolf
L’inchiostro dei vinti. L' inchiostro dei vinti. Stampa e ideologia neofascista. 1945-1953

:: Aldo Giovanni Ricci
La magnifica illusione. Marx tra formule, dialettica e profezie

:: Massimo De Angelis
Adolf Hitler. Una emozione incarnata per una interpretazione filosofica del nazionalsocialismo

:: Simona Colarizi, Marco Gervasoni
La tela di Penelope. Storia della Seconda Repubblica

:: Angelo Ventrone
Vogliamo tutto. Perché due generazioni hanno creduto nella rivoluzione 1960-1988


::2012::

:: Roberto Vivarelli
Storia delle origini del fascismo. L'Italia dalla grande guerra alla marcia su Roma

:: Fabrizio Amore Bianco
Il cantiere di Bottai. La scuola corporativa pisana e la formazione della classe dirigente fascista

:: Giulio Sapelli
L’inverno di Monti. Il bisogno della politica

:: Enrico Serventi Longhi
Alceste De Ambris. L'utopia concreta di un rivoluzionario sindacalista

:: Vincenzo Pirro
Regnum Hominis

:: Paolo Leone
I campi dei vinti

:: Rodolfo Sideri
La rivoluzione ideale di Alfredo Oriani

:: Michelangelo Ingrassia
La sinistra nazionalsocialista

:: Gregorio Sorgonà
La svolta incompiuta. Il gruppo dirigente del P.C.I. tra l'VIII e l'XI Congresso (1956-1965)


::2011::

:: Giuseppe Parlato
Gli italiani che hanno fatto l'Italia. 151 personaggi per la storia dell'Italia unita 1861-2011

:: Isabella Valentini
Partitocrazia e compromesso storico. Salvatore Valitutti e la crisi dello Stato in "Nuovi Studi Politici", 1971-1979

:: Stefano Fabei
I Neri e i Rossi. Tentativi di conciliazione tra fascisti e socialisti nella Repubblica di Mussolini

:: Aldo G.Ricci
La breve età degasperiana. (1948-1953)

:: Oreste Foppiani
La RSI vista da Londra e da Washington. La Repubblica Sociale Italiana e gli Alleati

:: Giorgio Petracchi
Al tempo che Berta filava. Una storia italiana 1943-1948

:: Marcello Marcellini
Un odio inestinguibile. Primavera 1944: partigiani e fascisti fra Umbria e Lazio

:: Marco Gervasoni
Storia d'Italia degli anni Ottanta. Quando eravamo moderni

:: Valentine Lomellini
L'appuntamento mancato. La sinistra italiana e il dissenso nei regimi comunisti (1968-1989)

:: Marco Zaganella
Dal fascismo alla Dc. Tassinari, Medici e la bonifica nell'Italia tra gli anni Trenta e Cinquanta


::2010::

:: Domenico Fisichella
Il miracolo del Risorgimento. La formazione dell'Italia unita

:: Giordano Bruno Guerri
Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio 1860-70

:: Thomas Carini
Niccolò Giani e la Scuola di Mistica Fascista

:: Francesca Traldi
Verso Bad Godesberg. La socialdemocrazia e le scienze sociali di fronte alla nuova società tedesca (1945-1963)

:: Raimondo Cubeddu
Tra le righe. Leo Strauss su Cristianesimo e Liberalismo

:: Gianni Scipione Rossi
Storia di Alice. La Giovanna d'Arco di Mussolini

:: Marco Tarchi
La rivoluzione impossibile. Dai campi Hobbit alla Nuova destra

:: Danilo Breschi
Spirito del Novecento. Il secolo di Ugo Spirito dal fascismo alla contestazione

:: Antonio Saccà
Il padre di Dio

:: Michela Nacci
Storia culturale della Repubblica

:: Alessandro Orsini
Anatomia delle Brigate Rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario

:: Tavola rotonda
Città, regione, nazione: spazi politici e dimensioni territoriali nella storia d'Italia

:: Stefano Biguzzi
Cesare Battisti

:: Lorenzo Cuocolo
Tempo e potere nel diritto costituzionale

:: Alessandra Tarquini
Il Gentile dei fascisti


::2009::

::2008::

::2007::

::2006::

14 gennaio 2010

:::: Alessandra Tarquini ::::
Il Gentile dei fascisti. Gentiliani e antigentiliani nel regime fascista , Il Mulino, 2009
con Giuseppe Parlato



Nel quadro degli incontri "Un libro, un autore tra storia e attualità", giovedì 14 gennaio è stato presentato il libro di Alessandra Tarquini Il Gentile dei fascisti. Gentiliani e antigentiliani nel regime fascista (Il Mulino, 2009). L'incontro è stato introdotto da Giuseppe Parlato, che ha ricordato l'immagine controversa di Giovanni Gentile, guardata con sospetto anche da settori della destra, in particolare dagli ambienti evoliani, che lo consideravano "un pericoloso arnese della rivoluzione". Affermazione successivamente comprovata dal percorso seguito dagli allievi di Gentile nel dopoguerra, quando tutti, o quasi, passarono al marxismo e al comunismo, continuando a seguire un orientamento rivoluzionario evidente già nel pensiero del maestro.
L'intervento della Tarquini ha dunque trattato del rapporto tra Gentile e i fascisti, con l'obiettivo di rispondere ad alcuni interrogativi: Gentile è stata l'unica vera espressione della cultura fascista, come sostenuto da Augusto Del Noce? Oppure, come ha sostenuto Eugenio Garin, il fascismo ha avuto una cultura ben definita che però era molto diversa da quella gentiliana?
L'Autrice ha sintetizzato la sua analisi suddividendola in due periodi temporali: gli anni '20 e gli anni '30.
Il primo è il decennio in cui ha origine il conflitto tra i fascisti e Gentile, a proposito della legge sulla riforma della scuola. Il progetto di Gentile - ministro dell'Istruzione nel primo governo Mussolini - si fondava sulla concorrenza tra istituti pubblici e privati nel settore dell'educazione, cozzando con il programma del partito che invece affermava il primato dello Stato. A prevalere fu comunque la posizione di Gentile e dei suoi allievi e collaboratori (Ernesto Codignola e Armando Carlini), che fino alla fine degli anni Venti riuscirono a respingere l'offensiva degli intransigenti, secondo cui il fascismo avrebbe dovuto abbattere ogni ponte con le ideologie e le figure della vecchia Italia liberale, per dar vita ad uno Stato nuovo.
La Tarquini ha poi evidenziato il mutamento dei rapporti di forza negli anni Trenta, quando molti allievi si allontanarono da Gentile per avvicinarsi a Giuseppe Bottai (su tutti Ugo Spirito), che riuscì a coinvolgere gli intellettuali nel percorso rivoluzionario invocato dagli intransigenti. In questo modo Bottai riuscì ad avviare un progetto volto ad identificare cultura e politica (a vantaggio ovviamente del secondo termine). Progetto che doveva trovare il suo compimento nell'adozione di una riforma sulla completa "fascistizzazione" della scuola, in sostituzione della legge Gentile. Si trattava di un disegno che coinvolse un fronte composto da antigentialiani ed ex-gentiliani, dimostrando, secondo l'Autrice, che se da una parte il fascismo non può essere incarnato nella figura di Gentile, dall'altra il pensiero del filosofo non ne può neanche essere escluso.


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Alessandra Tarquini e Giuseppe Parlato



Alessandra Tarquini e Giuseppe Parlato



Alessandra Tarquini e Giuseppe Parlato

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